Mostre fotografiche “E M’arcord”

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La prima edizione della mostra fotografica “E m’arcord” è stata organizzata nel 2009 (dal 2 al 23 agosto nel Palazzo delle Scuole elementari di S. Piero). L’intento era quello di creare un percorso di immagini fotografiche attraverso il quale il visitatore potesse percepire l’identità, soprattutto a livello architettonico, e rivivere quasi le atmosfere del nostro paese nel periodo compreso tra la fine dell’Ottocento e la metà del Novecento, quando gran parte della vita paesana si svolgeva in “piazza grande”, attorno a quel “fontanone” che costituiva un punto di riferimento importante della vita quotidiana. Il motivo ispiratore dell’iniziativa, infatti, era stato proprio quello di fare conoscere al pubblico il progetto esecutivo dell’antica fontana di Piazza Grande realizzato dal socio Bruno Ruggeri, sulla base delle tavole originali del progettista, arch. Cesare Spighi, stimolare l’idea di poter rivedere la fontana, lì dov’era collocata un tempo, magari contestualizzata all’interno di una piazza riqualificata e restaurata nella sua immagine complessiva. Il successo della mostra è stato grande: oltre 2000 visitatori, tra i quali tanti i giovani, hanno espresso il loro apprezzamento per le 120 foto esposte, alcune in grande formato.

IL PRIMO LIBRO 
Unanime la richiesta di potere disporre di un documento che raccogliesse tutto il materiale fotografico pubblicato. È nata così l’idea di realizzare un libro, pubblicato nel dicembre 2009 e stampato in 500 copie, tutte esaurite in pochi mesi, tanto da dovere provvedere ad una ristampa di altre 200 copie, tuttora in distribuzione presso l’Associazione.

LA SECONDA MOSTRA 
Un tale interesse attorno all’iniziativa non poteva restare un fatto isolato ed ha spinto l’Associazione ad organizzare una seconda mostra tenuta dal 7 al 22 agosto 2010 nello stesso palazzo delle Scuole elementari. Questo evento ha riscosso un interesse ancora superiore a quello dell’anno precedente. Se con la prima mostra ci si era soffermati sui luoghi, le strade, le piazze, i palazzi, con la seconda mostra invece si è allargato lo sguardo sulle persone, sui fatti, sugli usi e costumi, sugli eventi che rappresentano la vita del nostro paese, dandoci sempre come limite temporale la fine degli anni ’50.

IL SECONDO LIBRO 
Anche in questo caso si è proceduto alla pubblicazione del secondo libro avvenuta nel dicembre 2010 stampato in 600 copie, tuttora in distribuzione presso l’Associazione.

LA TERZA  MOSTRA 
La grande quantità di materiale fotografico raccolto e non esposto nella seconda mostra   per limiti oggettivi di spazio, ci ha spinto ad organizzare una terza mostra, che è quindi proseguita sul filone della seconda (quello delle persone, degli usi e costumi, degli eventi) ; la mostra si è tenuta dal 6 al 21 agosto del 2011 nello stesso edificio delle Scuole elementari, replicando il successo di pubblico delle due precedenti edizioni. 
È in corso di preparazione il terzo libro che contiamo di fare uscire in occasione delle prossime festività natalizie.

NOTE 
Il lavoro svolto non vuole avere la connotazione di una ricerca scientifica rigorosa di carattere storico, ma ha il solo obiettivo di mettere a disposizione dei nostri compaesani in forma gradevole, facilmente fruibile, del tutto rilassata, una parte dell’immenso materiale fotografico reperibile nelle nostre case e negli archivi di enti e associazioni, mirando più all’emozione, al sentimento, che non al freddo ragionamento. Ci rivolgiamo ad un pubblico vasto ed eterogeneo che comprende sia i più anziani, che possono  riconoscere volti ed immagini della loro giovinezza, ma anche i più giovani che possono scoprire fatti ed immagini per loro sconosciuti e che pur tuttavia sono  parte integrante della storia e della cultura del nostro paese. Il nostro augurio è che questo lavoro possa contribuire a stimolare e a tenere sempre vivo il sentimento di attaccamento ad una comunità che ha una sua storia, una sua identità, dei valori consolidatisi nel tempo, che costituiscono la nostra ricchezza e rappresentano un elemento irrinunciabile da cui partire anche nei progetti che guardano al futuro. La grande partecipazione alle mostre e l’interesse verso i libri pubblicati testimoniano  che questo sentimento è fortemente presente nei sampierani e ciò costituisce la migliore gratificazione  per la nostra attività.

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